5. L'opera di Volta nello sviluppo della Società dell'Informazione

Telecomunicazioni
Tavola 1 - Dalle origini fino al 1850 

Date
e luoghi
Scoperte, 
invenzioni
e sviluppi
Intuizioni, leggi fisiche, principi di funzionamento Applicazioni

 1184
avanti Cristo



La notizia della  caduta di Troia  è trasmessa ad Argo per mezzo di un "ponte radio" ottico con sette tratte in visibilità. Il trasmettitore è costituito da cataste di legna accese durante la notte. Il ricevitore è l'occhio umano 

300
avanti Cristo

Prima trasmissione in codice della Storia per inviare segnalazioni mediante gruppi di torce (da una a cinque), poste su due muretti ad altezza d'uomo. 

(Informazione riferita dallo storico Polibio nel 2° secolo avanti Cristo)



1609
(Pisa) 

Galileo Galilei inventa il cannocchiale soprattutto per sviluppare le sue ricerche astronomiche
Dopo l'invenzione deI cannocchiale si sviluppano , in vari Paesi, i telegrafi ottici, soprattutto per comunicazioni militari

 1747
(Inghilterra)

William Watson mostra che si può inviare a distanza, lungo un filo conduttore, un segnale generato per via elettrostatica. Come circuito di ritorno è usato il terreno

 1754
(Ginevra)

Georges  Louis Lesage costruisce un telegrafo elettrostatico a 24 fili conduttori (uno per ogni lettera dell'alfabeto); ciascun filo è collegato a uno dei 24 elettroscopi  del terminale ricevente


1777
(Como)

In una lettera a padre Carlo Barletti, professore  all'università di Pavia,  Volta comunica la sua idea di trasmettere  segnali elettrici a distanza utilizzando come conduttori un filo di ferro sostenuto da pali e un corso d'acqua  

 1780
(Bologna)

 

Nel corso dei suoi esperimenti, Luigi Galvani osserva che le scariche di generatori elettrostatici possono causare a distanza movimenti convulsi degli arti posteriori di rane "preparate"

1784
(Bologna)

Proseguendo le sue esperienze, Galvani colloca le rane (preparate nella consueta maniera) anche all'aperto, e le collega al parafulmine. Ne verifica le contrazioni allo scoccare di fulmini e anche al passaggio di nubi temporalesche 

 

Indipendentemente da ogni considerazione sul  problema dell'elettricità animale, Le esperienze di Galvani mostrano che la rana è un elettroscopio estremamente sensibile; esse daranno lo spunto, dopo oltre un secolo, ad usare la rana come ricevitore di onde elettromagnetiche

1785
(Prussia)

Johann Bergstrasser pubblica i suoi lavori sulla telegrafia in Germania, dove propone  un codice per trasmettere messaggi mediante movimenti prefissati delle braccia: il braccio destro orizzontale indìca il numero1, il braccio sinistro disteso, il numero 2 ecc. Una corrispondenza fra lettere e numeri permette di trasmettere anche parole. 

Le successive dimostrazioni sperimentali richieste da Bergstrasser non vengono valutate con la necessaria serietà. I telegrafi ottici susciteranno interesse nelle nazioni  più importanti d'Europa solo dopo la storica  esperienza francese del 1794

1791-94
(Francia)

Il fisico Claude Chappe. sostituisce le braccia umane con braccia meccaniche, dette "ali semaforiche". La sorgente primaria è rappresentata dal Sole. L'informazione è  inviata all'occhio umano (il ricevitore) tramite la luce riflessa  dai bracci  del semaforo, azionato da un essere umano che agisce da "modulatore" 


La stazione telegrafica di Condé (Novembre 1794).
In alto si vedono le "ali semaforiche"

Durante l'inaugurazione della Parigi-Lilla (230 km, coperti con 16 tratte), viene trasmesso a Parigi, con il semaforo Chappe, il messaggio che reca la notizia della ripresa della città di Condé da parte della Repubblica francese (1° settembre 1794). Il semaforo Chappe sarà usato per decenni nelle maggiori nazioni europee, coprendo distanze di oltre  1500 km, con tratte di 50-70 km

1800
(Londra)

L'astronomo William  Herschel scompone  la luce con un prisma e misura le temperature corrispondenti ai diversi colori. La temperatura più alta si verifica in corrispondenza della fascia del rosso e  cresce ulteriormente in corrispondenza dell'infrarosso. 

                    




La regione visibile dello spettro.
La temperatura più alta corrisponde
alla regione dell'infrarosso (invisibile)

1809
(Monaco di Baviera) 

 

Thomas Von Sömmering costruisce  il primo telegrafo elettrochimico; anche questo apparecchio utilizza un filo conduttore per ogni carattere da trasmettere 

1817
(Svezia) 

Il chimico svedese Jöns Jakob Berzelius scopre il selenio. Occorrerà attendere oltre mezzo secolo per osservare l'influenza della luce sulla resistenza elettrica di questo elemento (fotoconduzione) 

1820
(Francia)

Considerando la possibilità di utilizzare la corrente elettrica per far deviare a distanza uno o più aghi magnetici, André M. Ampère e J. Cummings studiano la fattibilità di un telegrafo a 25 fili percorsi da corrente e disposti in modo da far deviare in ricezione altrettanti aghi magnetici

André M. Ampère


1821
(Berlino) 

Thomas Seebeck,  membro dell'Accademia di Berlino,  osserva che in un circuito bimetallico chiuso, con le giunzioni fra i due metalli tenute a temperature diverse, ha luogo un flusso continuo di corrente elettrica
Dalla scoperta di Seebeck hanno origine tutte le applicazioni termoelettriche 

1827
(Londra) 

Karl  August Steinheil prova ad impiegare  un solo filo conduttore in luogo della linea telegrafica bifilare, e  sostituisce il filo di ritorno con il terreno (ritorno a terra). Il collegamento "via terra" viene migliorato interrando una lastra di rame

1831
(Londra)

 

Michael Faraday, della Royal Institution di Londra, scopre l'induzione elettromagnetica

Il fenomeno consiste nella comparsa di una forza elettromotrice in un circuito immerso in un campo magnetico variabile nel tempo. (Il campo può essere generato da un secondo circuito percorso da corrente variabile nel tempo o da un magnete che si muova velocemente rispetto al circuito considerato)


1832-35
(Stati Uniti)

 

Il pittore Samuel Finley Breese Morse concepisce, progetta e realizza una versione sperimentale di un telegrafo elettromagnetico intermittente e scrivente, che soppianterà i telegrafi elettromagnetici ad aghi sviluppati in Europa


1834
(Scozia)

Nel Report della  British  Association for the Advancement of Science,  lo scienziato John Scott  Russel riferisce di un'onda solitaria che aveva visto prodursi e propagarsi lungo un canale vicino a Edimburgo, senza subire apprezzabili cambiamenti di forma o diminuzioni di velocità

La ricostruzione dell'effetto solitone nell'acquedotto sperimentale di Scott Russel (1995)

L'onda solitaria, oggi chiamata "solitone", fa discutere per mezzo secolo il mondo scientifico, per la difficoltà di darne una chiara interpretazione fisica 

1837
(Germania) 

Karl August Steinheil inventa il primo telegrafo scrivente su nastro di carta e installa un collegamento telegrafico di sei miglia fra Monaco e  Bogenhousen 

1837
(Inghilterra)

Charles  Wheatstone, musicista e inventore, e l'ingegnere telegrafico  William Cooke progettano un sistema telegrafico che, dopo qualche anno, diventerà il sistema standard inglese


Charles  Wheatstone


 

1837
(Inghilterra) 



Wheatstone e Cooke realizzano, presso Birmingham, la prima linea telegrafica pubblica. La linea è lunga 60 km

1839
(Inghilterra) 

Wheatstone  concepisce e sviluppa un telegrafo a quadrante dove le 26 lettere dell'alfabeto inglese sono disposte lungo la circonferenza di un cerchio al cui centro è imperniato un ago magnetico

1841
(Ginevra) 

Daniell Colladon osserva l'effetto di guida sulla luce da parte dei grandi getti d'acqua

1842
(Parigi) 

Jacques Babinet descrive l'azione di guida esercitata sulla luce da getti d'acqua o da sbarre di vetro curve

 

1842
(Stati Uniti)

 

Joseph Henry osserva che la corrente elettrica generata in  un circuito produce un'induzione magnetica sufficiente a magnetizzare aghi metallici a notevole distanza


1844
(Stati Uniti)

 

Il tasto (manipolatore) del trasmettitore telegrafico

 

Il ricevitore telegrafico (con il dispositivo per registrare su carta punti e linee)

Viene costruita una linea  telegrafica sperimentale fra Washington  e Baltimora, lunga 40 miglia. Per la trasmissione dei segnali, la linea utilizza due modelli  evoluti del trasmettitore e del ricevitore telegrafico di Morse

 

1849
(Cuba)

 

Antonio Meucci, sovrintendente tecnico del Teatro Tacón, a L'Avana, scopre  la possibilità di trasmettere la voce per via elettrica (Vedi anche la "Sala Meucci" nel Museo Storico Virtuale dell'AEI) 


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