4. Sviluppo cronologico delle pile e degli accumulatori

Tavola 5
1876-1900

Date 
e luoghi

Scoperte, invenzioni
e sviluppi

Intuizioni e formulazioni di leggi

Applicazioni

1876
(Stati Uniti)


Willard  Gibbs esprime matematicamente un'interpretazione termodinamica della forza elettromotrice (fem)


1879
(Stati Uniti)


Thomas A. Edison usa la pila Grenet per l'illuminazione domestica

1879
(Germania)

Hermann von Helmholtz formula la teoria del doppio strato elettrizzato all'interfaccia elettrodo/elettrolito


1880
(Europa)
Il francese Camille  Faure e il belga  Henry Tudor brevettano nuovi  accumulatori al piombo. Lo sviluppo tecnologico è sostenuto da due ditte: la Fulmen a Clichy e la Accumulatoren Fabrik Aktiengesellschaft ad Hannover
Nel numero di luglio del 1881, la rivista  "Scientific American" riporterà  il parere di Sir William Thomson sulle possibili applicazioni dell'invenzione del Faure  all'illuminazione e alla trazione elettrica
1881
(Francia)

Lalande e Chaperon realizzano una pila ricaricabile a depolarizzante solido, che utilizza, come elettrolito, una soluzione concentrata di potassio (in luogo degli usuali elettroliti acidi). Come catodo è usata una pastiglia di ossido di rame, che funziona anche da depolarizzante, e, come anodo, zinco amalgamato. La tensione fra gli elettrodi è di 0,9 V.  Questa pila può essere considerata un'antesignana degli accumulatori alcalini


1881
(Europa)

Brevetti francese, inglese e tedesco per nuovi elettrodi (C. Faure,
J.S. Sellon, E. Volkmar).


I tre inventori fondano la fabbrica di accumulatori Faure, Sellon & Volckmar Co.

1881
(Stati Uniti)

Brevetti statunitensi per nuovi elettrodi di accumulatori al piombo
(M. Brush)



1881
(Francia)

Introduzione negli accumulatori di Planté delle griglie di piombo ad ossidi riportati
(C. Faure)



1881
(Belgio)



Henry Tudor inizia la sua attività nel campo della produzione industriale di accumulatori al piombo, con brevetti propri

1882
(Londra)


John Hall Gladstone e il suo assistente Alfred  Tribe formulano la teoria del funzionamento dell'accumulatore al piombo (doppia solfatazione)


1885
(Amsterdam)

Jacobus Henricus van't Hoff scopre che i composti in soluzione obbediscono alle stesse leggi dei gas (se la pressione viene sostituta dalla pressione osmotica)


1884-87
(Stoccolma)

Svante August Arrhenius osserva che, nelle soluzioni elettrolitiche,  la dissociazione non dipende dal passaggio di corrente, ma dall'equilibrio fra soluto dissociato e soluto non dissociato

Arrhenius enuncia, nel 1887, la teoria della dissociazione elettrolitica, già delineata nella tesi presentata nel 1884. Secondo questa teoria, un  elettrolito che si dissolve nell'acqua, si dissocia gradualmente in ioni positivi e negativi. L'entità della dissociazione dipende dalla natura dell'elettrolito e diminuisce con la sua concentrazione nella soluzione


1887
(Francia)



Il sommergibile Gimnote della Marina francese usa una pila ad elettrolito alcalino (Lalande-Chaperon)

1889
(Londra)

Il chimico Ludwig Mond e il suo assistente Carl Langer descrivono gli esperimenti  eseguiti con una pila a gas (idrogeno come combustibile e  ossigeno o aria come ossidante),  perfezionata rispetto a quella di Grove  e dotata di elettrodi di platino  sottili e finemente perforati. La pila permette di ottenere una densità di corrente  di 6,5 mA/cm2 con tensione fra gli elettrodi di 0,73V                    



1892
(Italia)



La società svizzera Hensemberger costruisce a Monza una fabbrica destinata alla produzione di accumulatori al piombo per l'illuminazione  di vetture ferroviari e per veicoli elettrici dell'Esercito e della Marina militare. La fabbrica resterà attiva fino al 1975

1893

(Lipsia)
Edward  Weston realizza la pila al cadmio che sarà adottata come pila campione per la forza elettromotrice dalla "international conference on Electrical Units and Standards names" del 1908  

1894

(Lipsia)
Friedrich Wilhelm Ostwald getta le basi teoriche del funzionamento delle pile a combustibile, scopre l'elevato  rendimento della conversione diretta dell'energia chimica in energia elettrica, e determina  sperimentalmente i ruoli dei vari componenti delle celle a combustibile

L'analisi di Ostwald della chimica delle celle a combustibile sarà alla base delle future ricerche nel settore

1899
(Berlino)


Walter Hermann Nernst elabora la teoria dei potenziali elettrochimici e le leggi della conduzione di corrente nelle soluzioni

Alla Tavola successiva

Alla Tavola precedente

Ritorno a Presentazioni dei temi 1, 2, 3, 4, e 5

Ritorno a Presentazione della sala Volta