3. Smaltimento e riciclaggio   
Il sistema di riciclaggio

Dopo la fase di raccolta, gli accumulatori esausti sono immessi in un ciclo industriale di recupero che comprende la frantumazione e la successiva separazione dei vari componenti, la fusione e raffinazione della componente metallica e la neutralizzazione della componente liquida.

Nella frantumazione avviene la liberazione delle varie frazioni: in particolare viene recuperato l'acido solforico che è trasferito a un impianto di neutralizzazione. Il prodotto frantumato è invece sottoposto a un sistema vagliante che separa le parti metalliche fini da quelle grossolane; un'ulteriore separazione, che sfrutta il diverso peso specifico, separa le materie plastiche dal metallo.

Nella fusione, la parte metallica viene trattata in forni rotativi, a una temperatura di oltre 800 °C, unitamente ad altri ingredienti che ne facilitano la lavorazione, riducendo nel contempo la quantità di elementi inquinanti e le emissioni in atmosfera. Da questo processo si ottiene il " piombo d'opera ", un piombo grezzo, non ancora finalizzato per i successivi utilizzi.

 

Nella raffinazione, il "piombo d'opera" subisce vari trattamenti mirati sia all'eliminazione delle impurità, per la produzione finale di piombo commerciale, sia alla formazione di leghe di piombo. Il piombo prodotto, comunemente detto "piombo secondario" ha gli stessi utilizzi di quello ottenuto dal minerale:

  • produzione di accumulatori (più del 50% del totale)
  • industria ceramica
  • pallini da caccia
  • edilizia
  • apparecchiature radiologiche
  • industria chimica ecc.

Per la fase di neutralizzazione sono utilizzate vasche con l'aggiunta di calce. Il processo serve a neutralizzare l'acido solforico liberando i metalli in esso contenuti.

 

 

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