2. Tecnologie di produzione
Accumulatori al piombo

Negli accumulatori al piombo le piastre sono formate da griglie in lega di piombo, mentre viene usato come elettrolito, acido solforico diluito); Durante la carica di un accumulatore al piombo si forma ossido di piombo (PbO2)alla piastra positiva e piombo spugnoso (Pb) alla piastra negativa, mentre aumenta la densità dell'elettrolito a causa della formazione di acido solforico (H2SO4).

Durante la scarica si forma solfato di piombo (PbSO4) su entrambe le piastre e la densità dell'elettrolito diminuisce. L'ossido di piombo e il piombo spugnoso partecipano alle reazioni di ossidoriduzione e rappresentano quindi la materia attiva dell'accumulatore. Il disegno schematico mostra gli elementi principali di un tipico accumulatore al piombo.

Per poter avvicinare fra loro il più possibile le piastre di polarità opposta, senza rischiare di metterle in contatto elettrico fra loro, sono usati dei separatori , formati da lamine isolanti di materiale di varia natura (fibre cellulosiche protette da resine fenoliche e viniliche, cloruro di polivinile, gomma ecc.).

Cli accumulatori al piombo hanno quattro grandi settori di applicazione:

  • applicazioni stazionarie
  • applicazioni per trazione
  • applicazioni per avviamento
  • applicazioni negli apparecchi portatili

Negli accumulatori stazionari la capacità specifica di massa è di 6 -10 Wh /kg e la capacità specifica di volume è di 12 - 25 kWh/m3 (con riferimento a una scarica in 10 h).
Negli accumulatori per trazione, le capacità specifche sono di 20 - 30 Wh/kg e di 55 - 80 kWh/m3 rispettivamente (con riferimento a una scarica in 5 h).

Negli accumulatori per avviamento, che devono sopportare forti variazioni d'intensità di scarica, le capacità specifiche possono variare entro limiti più ampi.
L'accumulatore sezionato della fotografia mostra una piastra elettrodica. Il materiale attivo è supportato da una griglia di nastro espanso in lega di piombo-calcio-stagno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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