2. L'invenzione del telefono
Silenziosità dell’ambiente e riservatezza

La silenziosità dell'ambiente e la riservatezza sono , ancora ai giorni nostri, due requisiti importanti per il sistema telefonico. In particolare, per quanto riguarda la riservatezza, si registra una crescente domanda di sistemi di encrizione delle comunicazioni e di sistemi a bassa irradiazione elettromagnetica (come le fibre ottiche) per evitare la captazione delle comunicazioni da parte di terzi.

Meucci, nel suo caveat "Sound Telegraph" affermava (traduzione dall’inglese):

"... Ciascuna di queste [due] persone tiene alla bocca uno strumento simile a una tromba acustica, in cui la parola può essere facilmente pronunciata .... L’utensile per l’orecchio essendo di forma convessa, come il vetro d’un orologio, racchiude l’intera parte esterna dell’orecchio .... Quando il mio telegrafo vocale è in funzione, le parti debbono rimanere sole nelle rispettive stanze, e ogni possibile precauzione deve essere presa, allo scopo di ottenere un ambiente perfettamente silenzioso. L’utensile chiuso per la bocca o tromba acustica, così come il porre le persone in una stanza da sole, tendono a evitare una indesiderabile pubblicità alla comunicazione. Ritengo che sia facile, con questi mezzi, impedire che la conversazione sia compresa da altri che non siano le persone appropriate ..."

Meucci mette in luce uno dei vantaggi del telefono rispetto al telegrafo, dove gli impiegati venivano inevitabilmente a conoscenza degli affari privati dei corrispondenti; ed inoltre la forma a campana (convessa) dei suoi trasduttori (illustrati nella seconda figura ), che, rinchiudendo l’intera parte esterna della bocca e dell’orecchio, migliora l’intelligibilità della parola e la riservatezza della conversazione [1, 2].

I due requisiti in questione, evidenziati nel caveat "Sound Telegraph", furono del tutto ignorati, sia nel caveat di Gray del 1876 che nei due brevetti Bell del 1876 e 1877. Ma appena si installarono linee per distanze superiori a qualche chilometro, ci si accorse che la silenziosità dell’ambiente diveniva un fattore essenziale per l’intelligibilità della conversazione.

Il problema della silenziosità dell’ambiente intorno al telefono fu affrontato per la prima volta nella primavera-estate del 1877, quando Bell fu invitato a tenere una serie di conferenze a New York. In quell'occasione, lo stesso Thomas Watson, assistente di Bell, riferì quanto segue (Traduzione dall’inglese):

" ... Piovvero su Bell richieste di conferenze ... . Esse furono tutte effettuate tra la primavera e l’inizio dell'estate del 1877 ... . Io ero sistemato a una distanza da cinque a venticinque miglia. ... Nel fare i preparativi per le conferenze di New York, inventai incidentalmente la cabina acusticamente isolata, ma ... in seguito non la brevettai ..."

Vari brevetti di cabine telefoniche furono presentati solo più tardi, a partire dal 1883 [3].

[1] Catania B: Antonio Meucci - Si impone una revisione storica. AEI, vol. 85, n. 12, 1998, p. 906-914.

[2] Catania B: Four "Firsts" in Telephony (Letter). ETT , Vol. 10, No. 6, November-December 1999.

[3] Fagen MD (Editor): A History of Engineering & Science in the Bell System - The Early Years. Bell Telephone Laboratories Inc., USA 1975.

 

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