2. L'invenzione del telefonoDagli studi sull'effetto pellicolare alla loro applicazione ai conduttori di linea 1854-1866 Studi di William Thomson (il futuro Lord Kelvin) sull' effetto pellicolare, con l'obiettivo di contenere laumento dellattenuazione dei cavi telegrafici transatlantici e di aumentare la massima distanza raggiungibile; in base a questi studi venne suggerito luso del rame ad alta conducibilità per l'anima dei cavi sottomarini. Ma luso del rame nelle linee di trasmissione viene inizialmente scartato perché il prodotto in commercio non dà sufficienti garanzie di affidabilità dal punto di vista meccanico, dovendo essere impiegato nelle linee aeree su pali.
Si tenta perciò di usare conduttori alternativi, come il filo di ferro circondato da un nastro di rame, il filo di ferro galvanizzato con rame e anche il filo di bronzo.
1862 Meucci (evidentemente a conoscenza degli studi sull'effetto pellicolare) usa filo ricoperto da canapa impregnata da un composto di grafite, acqua e acido muriatico.
1870 Per i collegamenti a lunga distanza (circa un miglio), Meucci usa rotoli di corda di rame isolato in cotone o con altri tipi di ricopertura.
1880 Gli studi di William Thomson trovano risonanza anche in ambito telefonico solo quando leffetto pellicolare nei conduttori (ferrosi e non) viene ripreso in considerazione da David E. Hughes e Oliver Heaviside.
1881 Poco prima di lasciare lAmerican Bell, Watson collauda, con risultati soddisfacenti, il filo di rame ottenuto attraverso una procedura di trafila modificata, ideata da Thomas B. Doolittle; questa procedura dava luogo a un prodotto migliore del precedente, chiamato "hard-drawn copper" (rame a trafilatura forte): tensione di rottura più che doppia rispetto al tipo corrente e allungamento alla rottura ridotto alll% (contro il 36% del rame commerciale dell'epoca)
1884 ha luogo la prima conversazione telefonica commerciale su una linea in rame (collegamento New York - Boston)
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